{"id":83,"date":"2025-05-01T22:05:11","date_gmt":"2025-05-01T20:05:11","guid":{"rendered":"https:\/\/santamariaesansiro.it\/web\/?page_id=83"},"modified":"2025-05-03T13:54:52","modified_gmt":"2025-05-03T11:54:52","slug":"la-storia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/santamariaesansiro.it\/web\/chiesa\/la-storia\/","title":{"rendered":"La storia"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_empty_space][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]La fondazione della chiesa di S. Maria all\u2019interno del borgo di Sale viene fatta risalire all\u2019XI secolo, quale chiesa dipendente dalla pieve di S. Siro situata fuori dalla cinta del <em>castrum<\/em> del borgo stesso. La carenza di fonti d\u2019archivio rende per\u00f2 difficile una ricostruzione attendibile delle sue vicende in quel torno di tempo.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_single_image image=&#8221;336&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; css=&#8221;&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]La troviamo comunque gi\u00e0 menzionata in documenti del XII e XIII secolo, al centro di importanti avvenimenti: qui si firm\u00f2 la pace tra Tortona e Pavia il 24 giugno 1165 alla presenza dei consoli delle citt\u00e0 e nel 1223 ivi venne siglato un trattato fra il Comune di Tortona e i conti di Langosco e di Sparvara circa i diritti su Cassano. E\u2019 quindi appurato che doveva godere di un notevole \u201cprestigio\u201d politico, riconosciuto in un\u2019area molto vasta tra pavese e tortonese. Va precisato che S. Maria e la pieve di S. Siro appartenevano alla diocesi di Pavia e di fatto rappresentavano, unitamente alla pieve di Bassignana, la testa di ponte pavese oltre Tanaro, alle porte di Tortona. Sale era allora \u201cmunicipio pavese\u201d e tale rimase sino al 1744 quando, ultimo lembo di terra lombarda, venne ceduto al Piemonte insieme all\u2019Oltrepo pavese. S. Maria verr\u00e0 invece inglobata nella diocesi tortonese solo nel 1817 durante la Restaurazione.<\/p>\n<p>All\u2019interno del borgo S. Maria fu riconosciuta subito come la chiesa del pretorio cio\u00e8 del Comune. La semplice intitolazione a S. Maria \u00e8 confermata almeno sino a met\u00e0 XV secolo (nei documenti compare la dizione <em>plebem Sancti Syri cum ecclesia S. Maria cum capella<\/em>). La doppia intitolazione a S. Maria e S. Siro compare per la prima volta nel 1460, quando l\u2019antica pieve fuori le mura era ormai abbandonata: ancora nel 1576 erano visibili i suoi ruderi.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_single_image image=&#8221;337&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; css=&#8221;&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]La particolare rilevanza della chiesa anche all\u2019interno del borgo \u00e8 confermata nel corso della storia: ivi si svolgevano le cerimonie e gli atti solenni della Comunit\u00e0. Nel 1630, durante la tragica pestilenza che sconvolse tutta la Lombardia, ebbe luogo in questa chiesa un solenne giuramento collettivo, rievocato dallo storico locale P. Stramesi. Il 25 luglio, alla presenza di tutti i \u201cCapi di Casa\u201d del paese, venne pronunciato infatti il voto di dedicare il paese a S. Anna, affinch\u00e8, per grazia della sua intercessione, cessasse il flagello della peste. Il che avvenne e da allora S. Anna divenne la patrona di Sale.<\/p>\n<p>Il legame di S. Maria con le principali famiglie del luogo fu sempre molto forte ed esso si riconosce, come di consueto, in molteplici episodi di committenza artistica. Ben visibili risultano ancor oggi i nomi o gli stemmi delle famiglie Maggi, Ricci, Cantoni, Cavalli, Calcaprina, Boveri che acquisirono il juspatronato di altari e cappelle e hanno arricchito la chiesa di preziose opere d\u2019arte.<\/p>\n<p>La chiesa per\u00f2 visse anche avvenimenti traumatici, dovuti soprattutto alle guerre che tra il XVI secolo e la prima met\u00e0 del XVIII, sconvolsero queste zone di confine tra Lombardia e Piemonte; fu talvolta trasformata in alloggiamento militare con tutte le relative conseguenze facilmente immaginabili. Ancora nel 1799, in occasione di tumulti durante l\u2019occupazione francese, and\u00f2 a fuoco l\u2019archivio della chiesa, causando la perdita irreparabile di preziosi, antichi documenti. Nel 1821, per l\u2019ultima volta, dovette ospitare un reggimento austriaco inviato a reprimere i moti di Alessandria.<\/p>\n<p>Questi avvenimenti e le conseguenti, profonde trasformazioni politiche e sociali connesse, furono causa di una lenta decadenza dell\u2019edificio tra l\u2019Ottocento e i primi del Novecento: le relazioni parrocchiali ci parlano di una chiesa in stato di degrado, umida e malsana. Tuttavia, proprio in quegli anni, essa ricevette un primo importante riconoscimento: nel 1908 infatti la facciata venne dichiarata Monumento Nazionale.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_single_image image=&#8221;338&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; onclick=&#8221;link_image&#8221; css=&#8221;&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]Nel 1936, venuto a mancare l\u2019arciprete, fu tuttavia soppressa la parrocchialit\u00e0, che venne trasferita alla chiesa dei Gerbidi, una frazione di Sale, allora in espansione demografica. S. Maria e S. Siro divenne allora Santuario dedicato alla Madonna della Guardia. Per uno dei paradossi provvidenziali della storia, mentre perdeva i suoi titoli, S. Maria ritrov\u00f2 i propri tesori da tempo dimenticati.<\/p>\n<p>Il primo rettore, don Franzosi, dopo attenti studi sui pochi documenti disponibili, diede inizio nel 1938 a quella spettacolare campagna di restauri che si sarebbe conclusa con la riscoperta degli affreschi scomparsi e con il ripristino dell\u2019assetto originario della chiesa. Nel dopoguerra visse un altro periodo di abbandono; solo nel 1984, con la costituzione del Comitato Amici di S. Maria, la chiesa tornava nuovamente a rivivere, grazie ad una cura quotidiana e alla messa in opera di un vasto e serrato piano di restauri.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">(*) fonte: Archivio storico SABAP TO<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_single_image image=&#8221;339&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; onclick=&#8221;link_image&#8221; css=&#8221;&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row lg_spacing=&#8221;padding_top:50&#8243; md_spacing=&#8221;padding_top:30&#8243; sm_spacing=&#8221;padding_top:20&#8243;][vc_column width=&#8221;10\/12&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/12&#8243;][tm_w_better_custom_menu title=&#8221;S.Maria e S.Siro&#8221; nav_menu=&#8221;s-maria-e-s-siro&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"[vc_row][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_empty_space][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]La fondazione della chiesa di S. 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