Sabato 13 giugno 2026, l’Ensemble Aure Placide ci ha regalato un viaggio nel tempo e nel Mediterraneo seicentesco: momenti di pura magia che hanno estasiato il pubblico. Musiche sacre, di corte e ‘popolari’ hanno offerto un quadro completo di un mondo lontano nel tempo, ma dotato di un’intensa espressività, capace di farci comprendere l’universalità della musica.