Venerdì 6 settembre. Una bellissima ed intensa serata ascoltando il racconto della vicenda umana di Julia Hill che a fine degli anni 90, per ben 738 giorni, visse su una sequoia millenaria per bloccare l’abbattimento del gigante. Un testo molto bello ed intenso che ha alternato il susseguirsi degli eventi alle continue e forti emozione provate da Julia, donna straodinaria. La performance è stata accompagnata, con sapienza, dal suono, a volte volutamente dissonante, del violino; il racconto ed i suoni hanno tratto ulteriore forza dal nostro giardino, un naturale palcoscenico. Il pubblico è rimasto fortemente coinvolto dalla storia di disubbedienza civile a difesa della natura e contro lo sfruttamento sconsiderato del territorio.
Un plauso all’autrice attrice Barbara Covelli, al violinista Ettore Bagnis e alla Coltelleria Einstein organizzatrice del Festival delle Valli dello Scrivia.